Due classici rivisitati (ma non troppo), nello stile Parolin!

Ecco le nuove collezioni 25 e 26.

Era dai tempi del suo amatissimo “Alfabetario“, che Renato Parolin “teneva sulle corde” le sue fan per avere l’occasione di ricamare ancora delle lettere impreziosito da delicatissimi fiori e bacche.

L’attesa, però, adesso viene ripagata alla grande, con la nuova collezione 25/2020 “Flowery Letters“: un alfabeto completo, con eleganti lettere maiuscole incorniciate da petali, foglie e germogli di frutti selvatici, perfetto da ricamare tutte insieme – in un “tableau” mozzafiato, oppure su una coperta da lasciare in bella vista sul divano in salotto – o da “crocettare” singolarmente, come l’iniziale per un pensiero particolare a qualcuno a cui teniamo; oppure come prezioso quadretto, proprio come le eleganti lettere dei capoversi trascritti sui libri antichi.

Tutte “queste “lettere fiorite”  misurano 85 x 75 punti croce e si ricamano con i tradizionali moulinè DMC.

A questo nuovo alfabeto, Renato aggiunge anche le novità della collezione 26/2020: quasi una “capsule” che ha come protagonista le violette – in particolare del viole del pensiero –  che salutano la primavera in arrivo.

Nove modelli con tutta la raffinatezza delle pagine botaniche dei vecchi volumi stampati artigianalmente e il filo conduttore delle sfumature del viola, ciascuno denominato con un aggettivo che sottolinea una delle tante caratteristiche di questo piccolo fiore così amato: “Belle“, “Discréte“, “Séduisante“, “Douce“, “Élégante“, “Gracieuse“, “Silencieuse“, “Simple” e “Timide“. Tutti in francese, forse perché è proprio secondo diverse leggende d’Oltralpe che dentro i petali delle viole del pensiero è possibile scorgere il volto della persona amata.

A ognuna la sua violetta!
Buone crocette.

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