C’è feltro e feltro!

L’abbiamo messo anche nella nostra homepage: “è tempo di feltro” e, in effetti, l’inverno è proprio la sua stagione!

Ma siamo sicuri di conoscere questo materiale che, ormai da qualche anno, sta spopolando in una marea di applicazioni creative?

Ecco un veloce vademecum per orientarsi tra le varie proposte di “feltro” presenti nel nostro sito (e, in generale, sul mercato).

  • Il feltro non è un tessuto, nel senso che non viene realizzato su un telaio o con macchine tessitrici, bensì con lana cardata di pecora o con altro pelo animale: di lepre, o coniglio, ma anche di castoro, lontra o capra, per esempio, ma anche di cammello! Sembra, infatti, che furono i cammellieri arabi i primi a mettere a punto il feltro, usando proprio i peli di cammello per imbottire le loro calzature. Con il calore e il sudore, quei peli si “compattavano”, trasformandosi nella prima forma di “non tessuto”.
  • Oggi, il feltro realizzato con pelo animale è appannaggio quasi esclusivo dell’alta moda e della produzione artigianale di cappelli e pantofole di lusso (mercati ormai molto di nicchia).
  • Nel mondo creativo, il feltro più diffuso è quello in misto lana e poliestere (anche per un discorso ecologico e di sostenibilità, la pura lana è oggi sempre più rara) ed è disponibile in vari spessori. In genere, i più usati vanno da 1.5 mm circa a 5 mm circa, passando ovviamente per 3 mm. Tra i nostri best-seller, c’è questo di The Cinnamon Patch:

  • Scegli il tuo feltro in base al tuo progetto: per esempio, per piccole decorazioni natalizie o ghirlande, quello qui sopra è perfetto! Se, invece, vuoi cimentarti con la creazione di borse, potrebbe servirti qualcosa di più consistente, come queste tipologie:
  • In ogni caso, ricordati che il feltro non ama l’acqua: quindi, è sempre sconsigliato il lavaggio (sia a mano, sia in lavatrice).
  • Spesso, si fa confusione tra Pannolenci e feltro, ma i due prodotti condividono, in realtà, solo il fatto di essere dei “non tessuti”, in quanto, come detto all’inizio, non vengono prodotti su un telaio o con macchine tessitrici. Il Pannolenci indica proprio un panno sottile e leggero, inventato dalla fabbrica Lenci di Torino ormai quasi un secolo fa (nel 1922). Per leggerezza e spessore (circa 1 mm) è molto simile a questo feltro 100% acrilico che abbiamo qui:

Tutto chiaro?
In caso di no, siamo qui per rispondere alle vostre domande!

Alla prossima.

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